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sabato 22 novembre 2008

A novembre…

In tanti anni non avevo mai notato la natura intorno: un singolo fiorellino, una foglia, un albero, le pietre. Ho scattato delle foto anche ravvicinate; non sono molto bravo ma da un po’ ho desiderio di mettere in risalto e memorizzare i soggetti che di solito consideriamo insignificanti, come appunto dei semplici fiorellini. Questi sono sempre nati e cresciuti in tutte le stagioni, però io me ne sto accorgendo della loro esistenza e significato solo oggi. “Osservate come crescono i fiori dei campi…”, è una Parola che fa pensare non solo per avere fede (come nel contesto del discorso di Gesù), ma anche per meravigliarsi di fronte a tanta bellezza creata dal nostro Artista Creatore. La natura ci parla, ci riconcilia con noi stessi e gli altri. Tutti dovrebbero ritagliarsi anche solo un’oretta al giorno per fare una passeggiata a piedi o in bici, ed “espatriare” come diciamo noi, staccare la spina, fare silenzio ed ascoltare i suoni naturali e fotografare anche solo con gli occhi. Penso ai miei bici-giretti, i miei duathlon, partecipando a delle gare di podismo. Nel mese scorso sono stato a Gravina, Altamura, Santeramo, Sannicandro, Acquaviva, Gioia del Colle. Poi Noci, Alberobello. I colori della terra, degli alberi, dei fiori, assolutamente meravigliosi. Abbiamo avuto delle giornate soleggiate fantastiche. I colori dell’autunno: l’ho letto anche nell’ultima pagina della guida turistica Flashtour che riporta anche lo slogan “Puglia, dove la natura è colore”. E’ vero! Anche andando in treno o col Bus FSE, la campagna è uno spettacolo di colori di alberi, vigneti - le foglie che da verdi, diventano gialle, arancioni, rosse, come bandierine al vento. I prati verdi. Anche in periferia della città mi sono soffermato sui fiori uguali a quelli che ho trovato anche in campagna sulle murge.
Ai bordi delle strade sempre un po' di rifiuti attorno, molte volte gettati dai finestrini delle auto. E già! Molti automobilisti inquinano anche così! Gli auguro per i prossimi mesi di andare all’”inverno”!! Scherzo, scherzo. Siamo stati tutti ignoranti, poi un bel giorno è suonata la sveglia e speriamo di non addormentarci di nuovo...
Al rientro è bello che si rivive nella testa le immagini che scorrono, i suoni ascoltati: gli uccelli, il fruscìo del fogliame. Poi gli animali, le mucche quando mi fissano sembrano volermi dire tante cose. I cavalli uguale…quando poi dò un colpetto di clacson con “paperino”, si girano incuriositi e la scenetta fa troppo ridere. I cani si incavolano ancora di più.
Recentemente ho visto due film che mi hanno molto stimolato: “Un’impresa da Dio” e “Una scomoda verità”. Questi due film hanno in comune l’emergenza ambientale e cosa ognuno di noi può fare. Vedendo i contenuti speciali di “Un’impresa da Dio”, ci sono tante indicazioni pratiche e poi anche i racconti degli attori e del regista Tom Shadyac che appassionato di biciclette, ne ha regalato centinaia a tutti coloro che hanno lavorato al film.
Ugualmente nel film di Al Gore, nei titoli di coda, mentre si ascolta la bella canzone “I need to wake up”, ci sono dei validi suggerimenti di cui mi ha colpito un proverbio africano:” Quando preghi, muovi i piedi”.
Ecco come regalo di Natale, vi suggerisco questi due film o vedeteli se non l’avete ancora fatto. Però poi viviamo tutti il film della nostra vita; all’aperto in mezzo alla natura e in città muovendoci di più a piedi, in bici, mezzi pubblici, alla riscoperta dei luoghi storici, delle piazze, giardini, parchi ed anche i negozi del centro.
Buon Dicembre!

venerdì 14 novembre 2008

E se fosse tutto vero?

La storia dell’Arca di Noè è a dir poco incredibile. Ma chi ci crede!? E’ roba da bambini, un cartone animato, un film. Eppure ci sono studiosi che la stanno ancora cercando sul M. Ararat o giù di lì; talvolta viene utilizzata come figura degli “ultimi tempi” per “spaventare” un po’ la gente e chiamarla a ravvedimento. A me non piace l’idea di un Dio che come Creatore e Padre, è lì pronto a giudicare, condannare, insomma privare gli esseri umani della gioia di vivere e fare di tutto per renderli infelici, della serie “Ricordati che devi morire!!”. La storia di Noè è “un’impresa da Dio” e come nel film, fa riflettere quanto sia importante che non solo i politici cioè chi può decidere, sia sensibile all’ambiente, ma anche ognuno di noi. Essere come Noè, nelle buone pratiche quotidiane. Mi soffermo solo sull’aspetto ecologico, anche se la religione, fede, riguarda soprattutto l’aspetto morale, spirituale. Ognuno ha il suo credo, nel suo modo, ma almeno la sensibilità sui temi ambientali dovrebbe essere argomento caro a tutti, per vivere meglio noi e chi ci seguirà.
Leggendo la Bibbia e considerando i vari personaggi, mi sono semplicemente chiesto come mai Dio talvolta sceglie persone ed episodi “bizzarri”. Persone comunque coraggiose, noncuranti della sofferenza e incomprensione da patire. Assolutamente sicure della visione, progetto e determinate a portarli avanti nonostante ci sia chi non si avvede della stessa necessità.
Oggi si riportano dati allarmanti circa le emergenze climatiche, “la Terra in rosso”, malattie provocate dall’inquinamento, i costi elevati anche in termini di decessi per la congestione e l’insicurezza stradale. C’è la necessità di cambiare le città (architettura, ridisegnazione degli spazi, restauri, infrastrutture, servizi, ecc.), ma ancora più importante è che le persone cambino. C’è uno slogan “Cambia il mondo dal di dentro, comincia da te stesso”. E’ una parola! Già! Eppure dovrebbe essere più facile cominciare da quello che posso fare io nel mio piccolo. Non dico necessariamente salvare persone, animali e piante, ma almeno cercare di non causare danni, di limitarli. Come? Per es. preoccupandomi come spostarmi - non dare per scontato che debba farlo con un mezzo motorizzato; raccolta differenziata; risparmio energetico; più attenzione quando guido; rispetto per i miei simili e la natura. Non sarebbero questi dei piccoli/grandi passi verso un mondo migliore?
Ci sembra un’impresa impossibile? E se tutti questi “allarmi”, (anche quello della “sveglia Gen. 6:14” del film) fossero veri?

“Se qualche impresa ti riesce difficile da compiere, non pensare subito che essa sia impossibile per l’uomo; piuttosto, quanto è possibile e naturale per l’uomo, giudicalo ottenibile anche da te”
Luigi Einaudi
"e avverrà come ai tempi di Noè....e di nulla si avvide la gente"
Gesù - Mt. 24

lunedì 10 novembre 2008

Un'impresa da Dio.

Vi è mai successo di ascoltare, leggere, vedere, qualcosa che avete espresso anche voi, proprio con gli stessi termini o almeno concetti? A me succede da un po’: vedo la TV, ascolto la radio, o in giro i cartelloni pubblicitari, anche quando capita di ascoltare i ragionamenti di altre persone. Sembra che ci sia la stessa fonte di ispirazione che fa sintonizzare un gran numero di persone. Così si esclama: “Ma guarda un po’, sembra che mi abbiano letto. – Anch’io vivo le stesse cose - Ho usato le stesse parole, espressioni, battute. Non sai se tu hai copiato loro o viceversa, oppure solo una coincidenza. Si è sulla stessa lunghezza d’onda anche a migliaia di Km. di distanza e poi ti chiedi: “E’ solo una casualità che stia vedendo, sentendo quel programma, ecc. in quel preciso istante, giorno, ecc.?” Non sono né fatalista, né superstizioso, nè fanatico, però è davvero strano come accadano certe cose.
Qualche giorno fa ho acquistato il DVD “Un’impresa da Dio”, e oggi l’ho visto. Mi sono fatto un mucchio di risate, non solo per le scene, ma proprio perché ho scritto delle cose che venivano espresse nel film. E’ una commedia americana leggera, però parla dei temi di cui ho scritto nei post precedenti. Dio (M. Freeman) chiede ad un membro del congresso americano di costruire l’arca come quella di Noè. C’è un chiaro messaggio ecologista e poi le scene con gli animali, specie gli uccelli, sono divertenti ma fanno anche riflettere. La storia dell’arca di Noè viene usata soprattutto per i bambini, con figure di animali da colorare. Però è una di quelle storie bibliche che suscita una tale meraviglia se si crede che sia successa davvero. Ve lo immaginate Noè oggi? Un matto da legare. Uno che costruisce un transatlantico sulle montagne per salvare il pianeta. Uno che dice che diluvierà senza una nuvola in cielo e guarda e parla con gli uccelli del cielo, i fiori dei campi e li salvaguarda. Però anche Dio mica scherza; chiedere una cosa simile ad un uomo. Ma nella vita è così: chi ha dei buoni propositi, progetti, per sé e gli altri e vuole richiamare l’attenzione all’ambiente, talvolta viene preso per pazzo, sovversivo, uno da prendere a pernacchie. Però proprio i paesi più energivori, hanno bisogno urgentemente di dare ascolto a “profeti” ecologisti, forse un po’ pazzerelli agli occhi di chi pensa si debba essere “felici, vincenti, belli e potenti” in macchinone inquinanti come E. Baxter nel film, prima di diventare anch’egli Noè.