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sabato 24 gennaio 2009

Le Mani Ruvide di Dio

Scrivendo alla mamma,
un giovane Fratello missionario dice:
"Cara mamma, le mie mani oggi hanno stretto migliaia di mattoni.
Questa sera mi fanno male,
tanto che faccio fatica a tenere la penna in pugno,
però il muro dell'ospedale che sto costruendo
si è innalzato di qualche metro.
Sono tanto felice nonostante la stanchezza perchè,
guardando le mie mani ruvide ed escoriate, posso dire:
"Sono le mani di Dio, che Egli adopera per costruire il Suo Regno".
Non è meraviglioso?"

Missionario Comboniano
Dal libro "Le Ruvide Mani di Dio" di L. Gaiga Ed. EMI-Bologna

sabato 17 gennaio 2009

La strada


La strada
25 Febbraio 1886 , sabato
Io t'osservavo dalla finestra, questa sera, quando tornavi da casa del maestro, tu hai urtato una donna. Bada meglio a come cammini per la strada. Anche lì ci sono dei doveri. Se misuri i tuoi passi e i tuoi gesti in una casa privata, perché non dovresti far lo stesso nella strada, che è la casa di tutti? Ricordati, Enrico. Tutte le volte che incontri un vecchio cadente, un povero, una donna con un bimbo in braccio, uno storpio con le stampelle, un uomo curvo sotto un carico, una famiglia vestita a lutto, cedile il passo con rispetto: noi dobbiamo rispettare la vecchiaia, la miseria, l'amor materno, l'infermità, la fatica, la morte.Ogni volta che vedi una persona a cui arriva addosso una carrozza, tiralo via, se è un fanciullo, avvertilo, se è un uomo; domanda sempre che cos'ha al bambino che piange, raccogli il bastone al vecchio che l'ha lasciato cadere. Se due fanciulli rissano, dividili, se son due uomini allontànati, non assistere allo spettacolo della violenza brutale, che offende e indurisce il cuore. E quando passa un uomo legato fra due guardie, non aggiungere la tua alla curiosità crudele della folla: egli può essere un innocente. Cessa di parlar col tuo compagno e di sorridere quando incontri una lettiga d'ospedale, che porta forse un moribondo, o un convoglio mortuario, ché ne potrebbe uscir uno domani di casa tua. Guarda con riverenza tutti quei ragazzi degli istituti che passano a due a due: i ciechi, i muti, i rachitici, gli orfani, i fanciulli abbandonati: pensa che è la sventura e la carità umana che passa. Fingi sempre di non vedere chi ha una deformità ripugnante o ridicola. Spegni sempre ogni fiammifero acceso che tu trovi sui tuoi passi, che potrebbe costar la vita a qualcuno. Rispondi sempre con gentilezza al passeggero che ti domanda la via. Non guardar nessuno ridendo, non correre senza bisogno, non gridare. Rispetta la strada. L'educazione d'un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case. E studiale, le strade, studia la città dove vivi; se domani tu ne fossi sbalestrato lontano, saresti lieto d'averla presente bene alla memoria, di poterla ripercorrere tutta col pensiero, - la tua città, la tua piccola patria, - quella che è stata per tanti anni il tuo mondo, - dove hai fatto i primi passi al fianco di tua madre, provato le prime commozioni, aperto la mente alle prime idee, trovato i primi amici. Essa è stata una madre per te: t'ha istruito, dilettato, protetto. Studiala nelle sue strade e nella sua gente, - ed amala, - e quando la senti ingiuriare, difendila.
TUO PADRE
dal libro "Cuore" di E. De Amicis

Gesù è il Pane della Vita.

E’ da un po’ di tempo che mi viene spesso in mente il discorso sulla montagna di Gesù ed in particolare “Guardate gli uccelli del cielo, osservate i fiori dei campi”. Beh, intanto ho cominciato a farlo davvero, poi ho riflettuto sul significato dell’aver fede. Quest’anno è iniziato per me con l’indicazione “Bici e/è Pane”; questo vale per la mia vita già da un po’ di tempo e spero di incoraggiare altri a considerare la bontà della bici come il pane fresco di giornata. Può rappresentare (assieme ai mezzi pubblici) in pratica proprio quell’aiutino dall’Alto, la “manna dal Cielo” che tanti attendono per arrivare alla fine del mese.
A proposito di manna dal cielo, sono andato a rileggermi i passi biblici dove ci si riferisce ad essa. Sono questi: Esodo 16 - Numeri 11 e poi nel N. T. Giovanni 6 - Gesù, Pane della Vita.
Il popolo d’Israele si lamentava sempre nonostante fosse stato liberato dagli Egiziani. Dio fece “piovere” dal cielo il pane (la manna) che dovevano raccogliere il tanto che gliene bastava per il giorno e non di più, altrimenti imputridiva. Continuarono a lamentarsi perché volevano la carne - Dio li fece “abbuffare” di quaglie per un mese.
Avere fede in Dio che Lui provvederà ai nostri reali bisogni. Gesù, Pane della Vita, ha detto anche: “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio”.
Oggi sono stato in bici sul “Pianeta Terra"…"dietro l’angolo di casa"… "in campagna"… Ho visto il prato, gli alberi, dei bellissimi fiori bianchi, sentito gli uccelli, altri animali, visto il panorama, sentito solo il suono della natura. Mi son detto: “Dio ha fatto tutto ciò ed Egli provvede miracolosamente ogni giorno a dar da mangiare agli uccelli e a “vestire” i fiori”.
Voglio pubblicamente ringraziare ora e per sempre Iddio per aver creato la natura, me e gli altri in essa e per tutto ciò che provvede a me ed agli altri.